Incontro ravvicinato…di quale tipo???

Questa sera ho avuto un’esperienza che definire tremenda è un eufemismo. Ho conosciuto un’infermiera che dovrà prestare la sua “opera” nella mia casa. E’ la prima volta che sono costretta a questo genere di cose, ma non è tanto questo che mi ha sconvolta, letteralmente, bensì il resto. Entra, la signorina, corpulenta, ma dal viso simpatico. “Ispira simpatia”, mi dico, e cominciamo a parlare, lei, mio marito, mio figlio ed io. In realtà da subito la conversazione è stata condotta su un unico binario, il suo. E noi a sentire, sempre più stanchi di ascoltare, sempre più sgomenti per quello che diceva, sempre più ansiosi che se ne andasse. E non è che io abbia qualcosa contro le infermiere…Solo che questa parlava, parlava, non la fermava nessuno. Vano ogni tentativo di interloquire, da parte di uno di noi tre. Imperterrita, come un treno in corsa, continuava. “Ma chi vi ha prescritto queste medicine?, non sono indicate; cosa avete fatto finora?, mi sa che avete sbagliato tutto; vi faccio parlare io con qualche medico-luminare amico, quello sì che sa il fatto suo; avete fatto questo?, no? Male!, e quest’altra cosa? No??? Questo prodotto, poi fa più male che bene!; no, no, io non farei così!; comprate questo prodotto, e quest’altro, certamente fa più effetto!”. Poi, rivolta all’ammalato, che attonito, sempre più sbigottito la guardava, troppo corretto lui per mandarla a… troppo corretta io per disfarmene subito, mio figlio ha pensato bene di andare al telefono, dice “ se volete stare bene, se volete “salvarvi”, dovete ascoltarmi, dovete fare questo, questo, questo…I medici, quelli, non capiscono niente!, se non ci fossimo noi che li correggiamo, quanti errori commetterebbero…” (tralascio vari ed eventuali strafalcioni di sintassi, di terminologia, ecc.). e così avanti per due interminabili ore. Ero sull’orlo di una crisi di nervi. Viene mia sorella. “Forse mi salvo”, penso, ma lei capisce subito e fa dietrofront, sbatte la porta. Se n’è andata! Rimaniamo ancora ostaggi di questa signorina. Intanto guardo l’ora: sono le undici, ma questa sembra non avere alcuna voglia di andare. Siamo ancora troppo corretti per…Mentre riprende, dopo una breve pausa, che mi aveva fatto ben sperare, rivolta all’ammalato che la deve subire, mi alzo “devo preparare la cena!”. Dalla cucina mi arrivano frasi del tipo “un uomo, dopo un intervento andato male, anche se eseguito da un mago della chirurgia, è morto. Aveva solo quarant’anni!; sono stata io ad evitare l’amputazione di un braccio a mio cugino, giovanissimo, vittima di un incidente!; scrivetevi il nome di queste vitamine:fanno miracoli!; mio dio, come siete malandato!!!”.Non ne posso più. Chiamo mio figlio dalla cucina e gli dico di portarla via, altrimenti…l’ignaro ragazzo, poverino, l’aveva portata lui, gliel’avevano consigliata! E finalmente, sono le undici e trenta, mio figlio, accampa una scusa plausibile, siamo sempre corretti, e la conduce con sé. “Signorina, approfitti, le dò un passaggio in auto” Non faccio in tempo a chiudere la porta che scoppiamo a ridere. Un beneficio, però, l’ha sortito: anche in un momento di grande ansia, di angoscia, è riuscita a strapparci una bella, sonora risata. Ma…Verrà domattina alle sette. Ah, dimenticavo di dire che lavora in ospedale nel reparto psichiatrico!!! Chi mi dice come fare per liberarmene? Noi non ne siamo capaci, intontiti come siamo, ma forse domani, a mente fresca…

Incontro ravvicinato…di quale tipo???ultima modifica: 2004-07-06T03:15:09+02:00da ilianetto
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21 pensieri su “Incontro ravvicinato…di quale tipo???

  1. Cara amica, il vecchio detto di Plinio il Vecchio:”Sutor , ne supra crepidam!”, era forse il caso di rispolverarlo. Un consiglio: per liberarsi delle “zecche”, è utile cospargerle d’olio prima di procedere all’asportazio ne. Se può servire, non fatevi problemi a chiedere, ho almeno due litri di olio lampante che potrebbero fare al caso. Un caro saluto e l’augurio che la zecca non sia portatrice di Borrellia. haffner

  2. Caspita!! La situazione che hai descritto è quasi angosciante … claustrofobica … di quelle che anche a leggerle ti manca il respiro … chissà voi che eravate lì ad ascoltare l’infermiera corpulenta!!! Però guardo l’immagine che accompagna il tuo post e mi viene inevitabilmente da sorridere!!! :o) Perchè? Tanti anni fa (pensa, ne avevo solo 5!) mio nonno mi ha regalato proprio quella puffetta … puffetta infermiera! E’ stata la prima di una lunga serie di puffette … quella sui pattini a rotelle, quella che gioca a tennis, quella che si specchia, la puffa-sirena … e tante altre … ma l’infermiera è quella a cui sono maggiormente legata e affezionata … non perchè è stata la prima, ma perchè me l’ha regalata il mio nonnino! :o) … ce le ho ancora tutte, lo sai? :o) … Buona giornata …

  3. Accipicchia ilia…senza comicità per la situazione dell’ammalato, il tuo racconto ha strappato anche a me un sorriso e purtroppo date le cicostanze non sonoro! Comunque, ho rivissuto la situaizone passata di una infermiera che è stata con noi per qualche tempo ad accudire mia nonna…e anche noi, siamo stati troppo corretti per mandarla a…fortunatame nte è stato solo per un po’ di tempo. Baci Ilia, spero che si risolva tutto e nel migliore dei modi.

  4. Azz! una cosi mi ricorda lo spot di anni fa “Luisa inizia presto finisce presto e di solito non pulisce il water” un vero caporale, insomma!!! cmq sia, speriamo che sia in gamba nel suo lavoro, per il resto, imparerete a chiudere le orecchie! 🙂 un bacio

  5. Io in questi casi sono molto pragmatico, amica mia, dico di no senza giri di parole…ma, al di là della prima impressione, potrebbe invece rivelarsi utile…e poi, prima di rinunciare, forse sarebbe meglio avere pronto un sostituto affidabile, non se se in luglio sia facile trovarne…buon a giornata e un abbraccio, vito.

  6. 1)Travesti tua sorella da infermiera e dille che semplicemente avevi già dato parola con lei ed eri in attesa di una sua conferma; 2) metti fuori un cartello:”vend esi! ci siamo trasferiti in Australia!”; 3) Gentilmente e fermamente le dici: “Mi dispiace non abbiamo più bisogno di lei!”;4) La mandi direttamente a fanc….”! con certa gente meglio trovare il lato comico. Un in bocca al lupo a tuo marito, di cuore!vi abbraccio forte

  7. come fare….. io sono molto diretta, ho raggiunto un tale livello di saturazione che non mi interessa più che cosa pensa la gente di me, quindi se non ti piace cambia…. ho già passato anche io tutto questo e meno male che ogni tanto si ride… bacio

  8. Tranquilla te ne libero io.. telefona e dille che l’ammalato ha avuto un miracolo e che non hai più bisogno della sua opera, e se proprio vuoi ridere sono appena stata assalita da una zanzara tigre.. mai accaduto in vita mia giuro… 8 dico otto bolle in bella mostra sulle gambe.. e un prurito che al confronto la varricella sembra una passeggiata, se non muoio per domattina te la vemgo a buttare direttamente dalla finestra l’infermiera intendo alla zanzare ho dato due litri di insetticida ne ho tenuto un pò da parte per la tua infermiera..

  9. ahhahahhaahha che professionalita ‘ mi sa che in psichiatria ormai forse non ci faccia solo l’infermiera, mio Dio Ilian , lasciala fuori dalla porta , scrivile un biglietto dicendole che hai cambiato casa hahahahhahhahah hah buona notte Ilian ha fatto ridere anche me…..

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