GRAZIE

Ci sono momenti in cui l’essere umano è attanagliato da una così insaziabile fame d’amore, che nemmeno le tre bocche del dantesco Cerbero riuscirebbero a soddisfarla! E sono proprio questi i momenti in cui il “cibo” che viene offerto da chi ci sta più vicino, fisicamente o anche spiritualmente, perché abbia una qualche efficacia, ancorché costante, viene divorato con quell’avidità propria di chi troppo a lungo è stato dilaniato dai morsi orrendi della fame, e porta sul viso e sul corpo i segni evidenti, deformanti della sua astinenza non volontaria. E macilento nel fisico, emaciato nel volto, si trascina alla ricerca affannosa di qualcosa che possa in qualche modo, combattere quell’inedia che lo domina sempre più. E se e quando gli viene offerto, egli è infinitamente grato a chi gli ha, anche se momentaneamente, salvato la vita. Poi, dopo i primi benefici, ecco ripresentarsi il “problema” in tutta la sua drammatica realtà, e la storia si ripete fino a quando non sia riuscito, non in modo precario, ma definitivo, a risolverlo il suo “problema”, con un aiuto non occasionale, né “di facciata”, bensì concreto, sostanziale.
Allo stesso modo colui che vive momenti tristi, dolorosi ha un disperato bisogno di amore, di sostegno, di solidarietà, di presenze amiche, affettuose, anche non necessariamente fisiche. Questi sentimenti, tuttavia, sortiscono benefici effetti solo se sono genuini, sinceri, disinteressati. Quando mancano queste connotazioni, indispensabili all’autenticità dei sentimenti stessi, questi vengono vanificati nell’atto stesso della loro espressione, anche la più convincente. E accade come a colui che soffre la fame e gli viene “elargito” del cibo di tanto in tanto da chi vuole fare bella mostra di sé, o da chi distrattamente gli getta le briciole: la sua sofferenza viene solo prolungata nel tempo, e , comunque, non sfugge ad un crudele destino di morte.
Tutto il mio disprezzo va a quelli che, “sepolcri imbiancati”, o in atteggiamenti di “circostanza”, o protagonisti ad ogni costo, pur passivi, o, ancora, visibilmente formalisti, credono di portare il loro contributo di solidarietà a chi soffre, e, meschini, non sanno che non c’è bisogno di un’intelligenza superiore per capire la loro pochezza!
Uno sguardo, una mano tesa, un abbraccio, una voce, una parola costanti e percepiti sinceri, alieni da ogni affettazione o manierismo, anche da parte di chi non si è mai visto di persona, ma di cui si è imparato a conoscere la sensibilità, la forza e la grandezza dell’amore, la voglia, vera, di dare valgono mille e mille volte di più, regalano un sorriso a chi più non sorride, una speranza a chi più non spera, un po’ di fiducia a chi più non ne ha, la forza di continuare a lottare, di non cedere di fronte al dolore, a cui spesso si deve assistere impotenti, arrabbiati, disperati!
GRAZIE A TUTTI VOI, CARI, AFFETTUOSI AMICI. VI VOGLIO BENE!
Non vogliatemene se non passo da voi, individualmente. Lo farò appena il tempo e le circostanze solo un po’ me lo consentiranno. VI ABBRRACCIO!
E’ già domani, 23 luglio, un anno che vivo questo mondo che mi ha insegnato tanto, che mi ha dato il coraggio di esplicitare, senza remore, quel che il cuore “detta, che, soprattutto, mi ha regalato voi, amici, veri, cari (e non sono certo una solitaria), che sinceramente amo e stimo, in tutte le vostre diversità e sfaccettature. Leggo sempre con vivo piacere e interesse i vostri scritti, che m’intrigano, mi appassionano, mi divertono, m’intristiscono, che apprezzo molto. A vostra volta, non mi fate mancare le vostre quotidiane “visite” e la vostre belle parole. Ciao a tutti.

GRAZIEultima modifica: 2004-07-23T02:10:08+02:00da ilianetto
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21 pensieri su “GRAZIE

  1. A questo punto che dire … A-U-G-U-R-I … un anno di blog è un avvenimento importante da festeggiare, almeno per me … il blog in un certo senso mi ha salvata, mi ha salvata da qualcosa che nella realtà non mi piaceva e che io non potevo modificare … dopo più di un anno di blog, mi sono accorta che fuori la realtà piano piano si sta modificando da sola … forse anche perchè sono cambiata anch’io. Beh insomma tutto questo per dirti che anche per me tu e tutti gli altri bloggers siete stati rilevanti per me … anche se solo virtualmente, fate parte della mia vita … nella parte bella della mia vita!!! Auguri ancora,mypassio n.

  2. E’ un piacere leggere te. Io saprò aspettarti, e ogni volta che vorrai sei la benvenuta, perchè ho sempre avuto nei tuoi confronti una grande stima, rispettando il dolore che senti. In questo periodo sento la sincerità di persone che mi sono state vicine, e per loro provo la stessa cosa: l’importanza anche solo con poche parole di allungare una mano e non lasciare cadere la speranza. Ti abbraccio forte Ilia, Buon Blogganno!!!

  3. Grazie a te, ilia, e al modo unico che hai di dare amore. E ne ricevi, poi, perchè diventa un momento bellissimo da parte di chi te lo offre. Io, sono orgogliosa di porterti stare accanto così. Un bacio affettuoso, a presto

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