Emma e le sue foto.

Emma si sveglia all'improvviso, come le capita spesso, negli ultimi tempi, il cuore in tumulto.  Una luce lattiginosa, incerta filtra attraverso la serranda non del tutto calata. Il buio totale le da'un senso d'angoscia. Guarda l'ora, sono ancora le sei…     Ha dormito poco e male, non ha voglia di alzarsi così presto, perchè, poi, per chi avrebbe dovuto farlo. Si gira … Continua a leggere

Domani è già oggi…

Fine settimana decisamente da seppellire! E non diverso è stato quest'inizio!!!Fosco, opprimente il cielo, che non stilla pioggia; grigia, oppressa l'anima, che non versa lacrime. C'è una non sorprendente analogia tra il "fuori" e il "dentro", entrambi ostaggi di un grigiore che è tristezza, che è malinconia, che è disagio esistenziale. E l'anima, avvoltolata in questo suo indefinito colore cenerino, … Continua a leggere

L’albero delle bambole.

Devo portare la bambina in salvo, mi ripetevo continuamente, lontana da quell'amore spontaneo, inconsapevole, e soprattutto sottrarla a un destino di violenza e lerciume , ma come, dove, dove nasconderla??  Non avevo nessuno al mondo, eravamo sole, una madre sventurata, una figlia ingenuamente felice, ignara, con un avvoltoio pronto a ghermire la preda designata…   Il padrone, il maledetto, camaleontico vecchio, che … Continua a leggere

L’albero delle bambole. Parte sesta

Santuzza aveva poco più di tredici anni, Salvo diciotto; non s'erano mai visti, né alcunché sapevano l'uno dell'altra, e vivevano due vite parallele, con la stessa madre, sì, perché come un figlio amavo Salvo, che nel tempo aveva conservato la sua sensibilità, la sua dolcezza, la trasparenza, affinate nel tempo e col tempo, sempre più simile alla sua sfortunata madre. … Continua a leggere

L’albero delle bambole. Parte quinta

Il bambino cresceva sano e forte, come il padre, ma possedeva la dolcezza, la tenerezza l'ingenuità della madre.   Salvo aveva circa cinque anni, quando, mi accorsi di aspettare un bambino da quello scellerato!  Non volli, nonostante tutto, rinunciare al frutto incolpevole della ennesima violenza subita, e portai avanti la mia gravidanza, ben celata, fino al parto, che avvenne nel … Continua a leggere

L’albero delle bambole. Parte quarta.

L'aria ferma, in una totale assenza di rumori, fu lacerata da un urlo selvaggio, poi un altro, un altro ancora, simili a quelli di una fiera colpita a morte.  La vecchia, pronta, si alzò di scatto e volò, letteralmente, nella direzione donde provenivano le urla. Era tanto leggera, veloce, che sembrava che i piedi non toccassero il terreno, che, pure, … Continua a leggere

L’albero delle bambole. Parte terza

Sterpaglia intorno che non agevolava di certo il cammino, e un forte senso di abbandono, di desolazione. Eppure a due passi da quella stradina buia e solitaria, di sotto, il mare di Taormina si distendeva azzurro, dello stesso colore del cielo con cui si confondeva. Uno spettacolo della natura così bello da mozzare il fiato, che strideva violentemente col posto … Continua a leggere

L’albero delle bambole. Parte seconda

   Laura, dopo accurate ricerche, aveva optato per un villaggio turistico situato in ottima     posizione panoramica e dotato di tutto ciò che potesse essere utile e appetibile per   una vacanza, anche in solitudine.   E tuttavia lei non era sola! I pensieri, i ricordi, passeggeri clandestini e ingombranti, s'erano intrufolati nella stiva della nave che l'aveva portata fin là. Ma non … Continua a leggere