Senza titolo

Fiori asfittici di Sabbia, rami scheletrici di rocce, aridi, deformi, linguaggio di stanca      sofferenza, eppur forti, lottano                             avvinghiati alla vita.   Io, schiava di un antico dolore, non so imitarli!

Il mio “ubi consistam”

Fuori c'è un sole accecante in un cielo azzurro solcato dal volo di uccelli sfreccianti che festosi cantano alla primavera che, pure, è tornata, alla vita che si rinnova, alla rinascita…Me ne accorgo solo ora, ma non percepisco alcunché di benefico da quest'aria salutare…Non so per quale strana alchimia mentale penso all' "ubi consistam" di Archimede per sollevare il mondo…Io, … Continua a leggere