Dalla terrazza della mia casa…

Dalla terrazza della mia casa al mare

 

 

 

E’ una di quelle notti in cui l’insonnia è particolarmente tenace, e non trovo di meglio che andarmene sulla terrazza, non per il caldo, in quella casa si sta freschi, ma per non produrre il più piccolo rumore, anche di passi a piedi nudi, che possa disturbare il sonno di chi dorme, specie quello sereno e innocente delle mie piccole, le mie nipotine. Il buio della notte è appena rischiarato da una pallida luna in fase calante, da poche stelle, dalle luci di lontano della parte vecchia e alta del paesino che mi ospita. E guardo in quella direzione, a lungo, e rivedo le viuzze strette dal selciato antico, i palazzi dalla facciata originaria, forse riattati all’interno, vecchi piccoli negozi che hanno resistito all’avanzata massiccia e prepotente dei vari supermercati del circondario, il fascino dell’antico che mal si accorda con segni e non pochi di modernità: ampi locali che espongono varie merci in vetrine sfavillanti che attirano i turisti, insegne di ristoranti e bar per lo più all’aperto eleganti, invitanti…quanti ne abbiamo frequentati nel corso degli anni di vecchi e caratteristici, di nuovi, quando? In una vita altra…

Non voglio più guardare , non voglio più pensare a un passato che non è mai passato, a un presente che pare non mi appartenga, e distolgo lo sguardo. Ora gli occhi sono chiusi. Silenzio intorno a me, rotto dal frinire di qualche grillo, di qualche cicala, dal treno che seppur lontano si fa sentire, da un gallo che, forse insonne anche lui, canta il suo chicchirichì assordante, fastidioso. Non sento più come una volta il suono delle onde che sbatacchiavano sulla rena: troppe case sono sorte tra la mia e il mare di cui pure percepisco l’odore salmastro e mi sovviene una vecchia canzone di Celentano che si riferiva all’avanzata del cemento, a dispetto della natura…riapro gli occhi e fisso il cielo, in particolare una stelle che, più luminosa delle poche altre, par che mi occhieggi e mi voglia dire” io ci sono, e con me le altre stelle seppur nascoste, la luna, questa notte calante, presto tornerà piena e luminosa, e domani, che è già oggi, il sole tornerà a risplendere su tutto e tutti”.

Mi sento più serena, i ricordi tornano nei cassetti della memoria…

rientro in casa e chissà che Morfeo non mi accolga tra le sue braccia…                 

Dalla terrazza della mia casa…ultima modifica: 2010-08-29T18:50:43+02:00da ilianetto
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2 pensieri su “Dalla terrazza della mia casa…

  1. Cara amica mia, che gioia rileggerti!
    Stò attraversando un brutto momento, il lavoro occupa da più di un mese e mezzo quasi tutto il poco tempo libero di cui dispongo e sono costretto a mutare per adesso la mia stessa vita.
    Ma questa mattina la gioia è tanta: dopo tre anni sei ritornata, e io dopo averti letta riprendo con più serenità la mia giornata.
    Un affettuoso saluto ilia, amica della prima ora e memoria sempre presente.
    haffner

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